
Uno dei buoni motivi per entrare nel coro TITA COPETTI è sicuramente la presenza di alcuni elementi estremamente esilaranti, uno di questi , il personaggio per eccellenza è sicuramente Franco anche conosciuto come Taton, o Mister Mecca Saip , elemento di spicco dei tenori primi e Presidente di un rinomato Club interno al coro.
Tato è il raggio di ilarità che bacia il coro anche nei momenti piu seri e di tensione, una sua frase sdrammatizza anche le peggiori situazioni e crea bolgia ogni sua storiella della sua movimentatissima gioventù!
Ormai famosissime le sue storiche frasi come :
" Mezzanotte , respinto il nemico, il bottino non si restituisce!! " , o la mitica storia della donna dalla foltissima e proverbiale peluria....
Ti ringrazin Tato , tu ses il mior ...
2 commenti:
il tato:se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!!!!!!!
PRESIDENT.
Vi ho sentiti cantare in occasione della 39° Rassegna del Floklore Ovarese il 04 agosto nella Chiesa della SS. Trinità ad Ovaro.
Vi devo confessare che le critiche che mi erano giunte alle orecchie ancora prima di sentirvi erano positive.
Personalmente ho cercato di non farmi influenzare da esse, altrimenti avrei rischiato di non avere più un giudizio obbiettivo.
Ad aprire il concerto sono stati i padroni di casa, ovvero il coro “Chei di Guart” di Ovaro, un coro per voci femminili e maschili. Un gruppo di cantori modesto, che ha interpretato canti originari di varie Terre. Le voci si univano creando dei suoni armoniosi. I coloriti pian piano si facevano sentire ravvivando l’atmosfera.
A seguire ha cantato il “Coro di Forni Avoltri”, anche questo un coro misto. Le voci acute dei soprani e dei mezzosoprani primeggiavano e spesso sovrastavano quelle gravi degli uomini.
Un coro semplice e discreto che con i suoi canti popolari spesso faceva riaffiorare memorie belle e spensierate.
A concludere la serata ha cantato il coro “Tita Copetti” di Tolmezzo, un coro composto da soli uomini. Le voci possenti, piene e calde dei cantori è riuscito a creare un’atmosfera unica che ha suscitato in tutto il pubblico stupore e meraviglia.
Le voci maschili si sono scaldate e poi intrecciate, unite fino ad esplodere. Molti cantori chiudevano gli occhi e assaporavano questo alone di intesa che fluttuava nell’aria. Il maestro sagomava con gesti curvilinei e formosi le parole e le melodie dei vari canti. Tutto il coro si racchiudeva attorno a lui come le braccia di una madre che proteggono il proprio figlio, inglobandolo, scaldandolo ed elevandolo a capo-fautore di questa stupenda scena.
Una sorta di magia musicale si è espansa in tutta la chiesa.
Gli ascoltatori rifulsi da questo “incantesimo” ascoltavano in perfetto silenzio ed immobili le armonie create dai coristi.
Complimenti a tutti voi per il vostro impegno e la vostra bravura! Non è assolutamente facile trovare persone così unite che hanno una così bella passione in comune come il canto! Vi vorrei augurare un “continuate così”, ma preferisco incoraggiarvi a cercare di migliorare perché avete le capacità e le caratteristiche per poterlo fare.
Ciao a tutti - mandi
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